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Affitti case agli studenti, le norme da rispettare

Uno dei business più fiorenti nelle città universitaria è quello legato agli affitti di case agli studenti fuorisede sui quali c'è molta confusione complice anche la volontà dei locatori di fare spesso le cose poco oneste.

A regolare a livello normativo gli affitti di case agli studenti è la legge 431/1998 che stabilisce l'esistenza del contratto d'affitto per studenti fuorisede e del contratto d'affitto di natura transitoria, entrambi utili per regolare l'affitto di case agli studenti.

Il primo dura dai 6 ai 36 mesi e può essere sottoscritto sia da uno studente che da un intero gruppo e prevede dei vincoli al prezzo richiesto per l'affitto determinati dal luogo e dall'area ove è posizionata l'abitazione.

Il contratto d'affitto di natura transitoria, invece, dura da 1 a 18 mesi e non prevede vincoli sul canone di affitto ma va confermato per evitare che si verifichino situazioni vessatorie del locatore nei confronti dell'inquilino.

Se non viene rispettata la norma di legge per quel che riguarda gli affitti di case agli studenti si va incontro a tutta una serie di penalizzazioni a livello fiscale, inclusa la possibilità per i genitori degli studenti di detrarre una percentuale dalla dichiarazione dei redditi e la possibilità per lo studente di avere accesso ai benefici concessi dalle aziende per il diritto allo studio.

(foto by annunci-case-studenti-affitto.bricabrac.it)

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