Excite

Affitto con garante: guida alle spese ed alla documentazione necessaria

La crisi economica ha colpito tutti e tra le conseguenze c’è anche quella dei ritardi nei pagamenti degli affitti da parte degli inquilini. Chiaramente è possibile, da parte del locatore, iniziare un’azione di sfratto per morosità ma di certo quando si affitta un immobile non si desidera arrivare a tal punto. L’obiettivo è quello di mantenere il valore dello stesso ed avere un introito mensile. Ci si può, parzialmente, tutelare in fase di stipula del contratto. E’ possibile, infatti, aggiungere un garante a favore dell’inquilino ed a garanzia del padrone di casa.

    Facebook

Garante e modifiche contrattuali

L’inserimento di un garante prevede che un terzo dia la propria disponibilità a subentrare ad eventuali periodi di morosità da parte dell’inquilino. Il terzo è garante del contratto anche oltre la naturale durata, in genere per l’anno successivo alla scadenza dello stesso. Il garante deve sottoscrivere una fidejussione a garanzia del suo impegno.

Leggi le news sugli affitti

E’ fondamentale, per il locatore, che questa fidejussione, e quindi l’impegno del garante, sia sottoscritta tenendo presenti alcuni parametri. Innanzitutto la garanzia deve essere a prima richiesta, ogni possibile eccezione va rimossa e ci deve essere la rinuncia al beneficio della preventiva escussione. La fidejussione è da intendersi irrevocabile per tutta la durata del contratto.

Contratto con o senza cedolare secca

I modelli di questa documentazione si trovano facilmente sul web con una semplice ricerca via Google. Il contratto può essere stipulato con o senza cedolare secca. Nel primo caso le imposte vengono applicate con un’aliquota che va dal 19% al 21% a seconda del contratto e si rinuncia a qualsiasi adeguamento del canone per tutta la durata del contratto.

Scopri le sanzioni in caso di morosità

Senza la cedolare secca c’è da corrispondere l’imposta di registro per il contratto che ha cadenza annuale. L’importo, per locatore e conduttore, è dell’uno per cento del canone partendo da un minimo di sessantasette euro. Si paga anche la garanzia, i bolli ed è tutto parametrato sullo scaglione Irpef di riferimento.

casa.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2017