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Atto di vendita della casa: chi paga le spese notarili e le tasse

Dopo una lunga ricerca presso amici, parenti, conoscenti ed agenzie immobiliari si trova finalmente la casa da acquistare. Successivamente si fanno tutte le indagini necessarie per appurare che l’immobile non presenti problematiche di vario genere. Una volta terminate tutte le indagini si trova un notaio di fiducia e ci si appresta a firmare l’atto di compravendita. Non è ancora finita perché ci sono da pagare i costi relativi all’atto di vendita, quale delle due parti è tenuta a sostenere questi costi?

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Imposta di registro

E’ bene cominciare col dire che tutte le spese legate all’atto di compravendita sono a carico dell’acquirente. Il venditore ha l’obbligo di sostenere un’altra tipologia di spese non legate direttamente all’atto di vendita. Si parte con l’imposta di registro che varia a seconda dei casi. E’ del 9% in caso di terreni edificabili non di tipo agricolo e non soggetti ad IVA, ricadono in questa categoria anche i fabbricati. Si sale al 12% in caso di fabbricati rurali e terreni agricoli.

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Chi può richiedere agevolazioni per la prima casa scende al 2%, ma in ogni caso il minimo possibile è di mille euro. A questo va aggiunta un’imposta fissa di 200 euro per gli atti soggetti ad IVA. Un eventuale credito d’imposta viene detratto dall’imposta di registro. In caso di immobili diversi tipo i capannoni industriali la tassazione è più complessa.

Altre imposte

L’imposta ipotecaria è di cinquanta euro per gli atti non soggetti ad Iva oppure di duecento in caso di atti soggetti ad IVA. Stessi valori anche per l’imposta catastale. Tutte queste imposte si calcolano sul prezzo di vendita. Per gli atti non soggetti ad IVA è possibile, in alcuni casi, chiedere che le imposte vengano calcolate sulla base del valore catastale.

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Si chiude con le spese fisse. Imposta di bollo forfettaria solo per gli atti soggetti ad IVA 230 euro. Visure ipotecarie, catastali e camerali c’è un costo variabile in base alla pratica. Diritti per la trascrizione ipotecaria per gli atti soggetti ad IVA 90 euro. Tassa per l’archivio notarile, varia in base al valore. Infine si chiude con l’onorario del notaio che varia a seconda della provincia, del valore e delle disposizioni del Consiglio Notarile.

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