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Caparra di affitto: la restituzione degli interessi

Quando si affitta una casa di proprietà, il contratto di affitto prevede sempre il versamento da parte dell’inquilino della cosiddetta caparra. Qui vedremo come ci si deve comportare alla fine del rapporto di locazione, quando l’inquilino lascia libero l’immobile affittato, sotto l’aspetto della caparra di affitto, in particolare per quanto riguarda la restituzione degli interessi della caparra stessa.

Interessi sì, interessi no

La caparra che il conduttore dell’appartamento è tenuto a pagare al locatore ha lo scopo di tutelare quest’ultimo da eventuali danni prodotti dall’inquilino durante la sua permanenza nell’immobile. Questi danni non devono però in alcun modo essere connessi alla normale usura dell’appartamento stesso, ma a problemi legati a negligenze o a operazioni più o meno maldestre fatte dall’inquilino quali ad esempio danneggiamenti ai muri, ai pavimenti o ai sanitari.

Per fare in modo che la caparra sia sufficientemente tutelante ma non sia troppo punitiva, in termini di capitale immobilizzato, per l’inquilino, la legge prevede che il massimo per questa somma di denaro sia pari a tre mensilità. Normalmente l’importo ammonta proprio a questa cifra.

La caparra è trattenuta dal proprietario ma deve essere considerata un prestito dell’inquilino.

Quando, dopo anche diversi anni di affitto, l’inquilino decide di lasciare l’immobile, il proprietario è tenuto a restituire tutta la caparra, a meno di danni all’appartamento, caso che peraltro non tratteremo in questo articolo.

La domanda che ci si può fare a questo punto è: la restituzione della caparra di affitto comporta anche la restituzione degli interessi che questa somma di denaro ha maturato in questi anni?

La risposta è .

Il calcolo degli interessi va fatto anno per anno considerando il tasso legale degli interessi. Ad esempio, per il 2010 è stato dell’1%, mentre nel 2012 è del 2.5 %. Per determinare l’entità del rimborso di fine contratto di affitto occorre fare la somma dei prodotti della cifra rappresentante la caparra per gli interessi annui per tutti gli anni di locazione.

Clausola nel contratto di affitto

In alcuni contratti di affitto è scritto che la restituzione della caparra di affitto è esente da restituzione degli interessi maturati sulla caparra stessa, cioè che questa somma di denaro rimane “improduttiva”.

Ebbene, la legge afferma che questo tipo di clausola è irregolare e pertanto assolutamente nulla. Anche in questo caso è pertanto indispensabile restituire gli interessi secondo la procedura descritta precedentemente.

Nel caso in cui il proprietario non restituisca gli interessi della caparra, l’inquilino ha tempo 10 anni per pretendere, con decreto ingiuntivo, il rimborso, dopodiché arriva la prescrizione. Occorre notare che questo lasso di tempo non inizia dall’inizio del periodo di affitto ma dalla fine del rapporto di locazione tra il proprietario dell’immobile e l’inquilino.

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