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casa vacanze normativa fiscale

Una breve guida alla casa vacanze e alla normativa fiscale. Per casa vacanza si intende una struttura ricettiva,con caratteristiche di civile abitazione e che offre servizi per l'ospitalita'. Si tratta di case e appartamenti dotati di servizi igienici e cucina ad usoesclusivo, senza servizi centralizzati e destinati all'affitto per i turisti. Per gestione di case vacanze si intende una gestione organizzata di almeno tre appartamenti ad uso turistico.

Le case vacanza

L’affitto di un appartamento è una soluzione molto richiesta per le vacanze soprattutto dalle famiglie con bambini, in quanto consente di mantenere inalterate tutte le comodità e gli orari della vita a casa propria.

Una casa in una località turistica può essere affittata per un periodo determinato oppure per tutta la durata dell’anno, per essere usata nei week end e indistintamente per le vacanze sia estive che invernali.

Il contratto d’affitto è obbligatorio, ma purtroppo viene fatto raramente trattandosi spesso rapporti tra privati. E' consigliabile avere sempre scritte le condizioni concordate (prezzo, caparra, utenze, pulizie, caratteristiche dell'appartamento, durata del soggiorno).

Il contratto d’affitto per la durata di qualche settimana o mese è detto contratto di seconda casa o di casa vacanza. I contratti che hanno durata annuale o biennale sono detti contratti transitori.

Per quanto concerne le casa vacanze e la normativa fiscale bisogna sapere che se ad affittare l'immobile è una persona fisica non è necessario aprire la Partita Iva. Diverso è il discorso se si offrono servizi tipici dell'albergo come pulizie, cambi biancheria e pasti. Le locazioni di alloggi effettuate per soddisfare finalità turistiche case vacanze esulano dalla disciplina della legge n. 431 del 1998, ma sono regolate solo dalle norme del codice civile.

I redditi da affitto di casa vacanze vanno dichiarati nel quadro RL dei redditi occasionali del modello Unico, sempre che siano relativi a contratti di locazione stipulati per una durata non superiore ai trenta giorni con lo stesso inquilino (non c'è obbligo di registrazione). Lo stesso vale per più contratti inferiori ai trenta giorni. I contratti superiori ai trenta giorni hanno l'obbligo di registrazione e sono soggetti al 2% di imposta di registro sul canone e il relativo reddito va inserito nei redditi di fabbricati (quadro RB) sottostando alle relative regole.

Sulle ricevute bisogna apporre una marca da 1,29 euro se l'importo supera i 77,49 euro.

Per concludere

Gli affitti di casa vacanze seguono una normativa fiscale e nel contratto sono dati indispensabili le generalità del proprietario e dell’affittuario oltre alla durata esatta del periodo di locazione. Quando l'appartamento è ammobiliato va stilato un elenco preciso degli oggetti presenti. E' consigliabile specificare se le spese relative alle utenze sono comprese nel canone di locazione, sono forfettizzate, oppure se sono calcolate in base all’effettivo consumo, attraverso la lettura dei contatori da effettuare alla presenza di entrambe le partia inizio e fine contratto.

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