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Case: più compravendita, meno mutui

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La crisi a volte fa strani scherzi. Da un’indagine condotta dall’Istat sullo stato delle compravendite di case e sull’accensione di mutui, emerge che i due dati viaggiano su due linee completamente opposte.

Se nel primo caso si registra un aumento sull’acquisto e vendita degli immobili, nel secondo caso si attesta un calo della richiesta dei mutui, ma vediamo meglio nel dettaglio.

Rispetto al 2010, nel primo trimestre del 2011 le vendite sono aumentate del 4%, corrispondente a 175.644 unità. Il 93,1% degli accordi stipulati hanno riguardato immobili per abitazioni, mentre sono state vendute abitazioni per uso economico per un valore pari al 6,2% delle unità. Se guardiamo le zone d’Italia più inclini alla compravendita, sicuramente risaltano le isole.

In direzione opposta, secondo l’Istat, viaggiano i mutui. Confrontando il terzo trimestre del 2011 con quello del 2010, l’ente di statistica rileva un calo pari al 18,1%, si parla di 140.665 unità. Nello specifico l’Istat fa sapere che i mutui con ipoteca monetaria son calati del 6,7%, mentre quelli senza ipoteca immobiliare sono scesi del 34,6%.

Un dato paradossale che sicuramente ci pone di fronte a delle domande. Quali son i nuovi metodi per richieder finanziamenti e comprare un immobile? Allo stesso modo questa notizia, sulla contrapposizione tra acquisti e vendite immobiliari e l’accensione di mutui, fa gioire, perché l’aumento della compravendita dimostra che sono in atto movimenti di mercato, ma fa anche riflettere, per l’appunto, sul perché i cittadini richiedano meno mutui.

Le banche per fronteggiare la crisi, si sa, si stanno ingegnando e sarà questo, le nuove decisioni economiche non mettono d’accordo acquirenti di nuovi immobili.

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