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Informazioni sulle case popolari a Torino

L'ente che si prefigge di mettere a disposizione dei cittadini meno abbienti appartamenti ad affitto e, successivamente, a prezzo di acquisto agevolato è l'ATC: Agenzia Territoriale per la Casa. L'ATC provvede anche alla conservazione del patrimonio abitativo gestito dall'agenzia. In precedenza, quest’agenzia si chiamava IACP: Istituito Autonomo Case Popolari. A Torino le problematiche relative politiche alla casa e allo sviluppo delle periferie hanno un proprio sito all'interno di quello del comune chiamato InformaCasa.

L'edilizia residenziale pubblica sovvenzionata.

L'argomento "casa nella quale vivere" è sempre stato un tema molto importante, nelle moderne società civili, dove il diritto a un alloggio è sancito anche nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948.

Per fare in modo che anche i ceti meno abbienti abbiano la possibilità di un'abitazione, sono nate agenzie statali fondate allo scopo, come l'ATC che, a Torino, si trova in Corso Dante n.14.

L'assegnazione degli alloggi di "Edilizia Residenziale Pubblica sovvenzionata" (Case popolari) avviene periodicamente, quando sono costruite nuove unità immobiliari a scopo abitativo e/o quando si liberano alloggi dello stesso tipo. Vengono aperti bandi di concorso con lo scopo di selezionare gli aventi diritto a un alloggio popolare. Il risultato sarà una graduatoria in funzione della loro condizione e bisogno. Normalmente questo succede ogni tre anni.

Le domande possono essere presentate da cittadini italiani, europei o extracomunitari residenti a Torino in condizioni di "emergenza abitativa". Per gli extracomunitari è necessario che lavorino regolarmente da almeno tre anni. Il reddito lordo familiare non deve superare determinati limiti che sono funzione del numero dei componenti la famiglia e che variano anche in funzione del tipo di lavoro: se subordinato o autonomo. Oltre al reddito procapite, altri parametri che possono facilitare l'assegnazione di case popolari a Torino sono i seguenti:

Per informazioni precise e aggiornate sui requisiti necessari per partecipare ai bandi e per la presentazione delle domande ci si deve rivolgere al Settore Bandi e Assegnazioni del Comune di Torino che si trova in Via Corte D'Appello 10.

Una volta ottenuta la casa popolare, e avendo come prerequisito il corretto pagamento degli affitti, sono possibili alcune variazioni riguardanti l'assegnatario dell'appartamento. I principali sono in questo elenco:

  • Voltura - In caso, ad esempio, di separazione, l'intestatario della casa può passare al coniuge, ai figli o ai parenti dell'assegnatario.
  • Subentro - In caso di morte dell'assegnatario, esiste una graduatoria di parenti, prima di tutti il coniuge, che possono assumere l'intestazione dell'appartamento.
  • Cambio e scambio - Per ragioni di esigenze familiari modificate, si può chiedere di cambiare la casa popolare affidata con una più confacente i propri bisogni. In caso di scambio, due famiglie possono permutare la residenza.
  • Acquisto - Dopo cinque anni di residenza nell'appartamento popolare assegnato, è possibile l'acquisto, da parte dell'assegnatario o dei parenti, della casa in oggetto. In questi casi, comunque, è dell'assegnatario il diritto di abitazione. Si possono acquistare solo immobili per i quali il comune di Torino ha deciso la vendita. Il comune di Torino stesso comunicherà agli inquilini il prezzo deciso per la vendita. L'acquisto non è comunque obbligatorio, e in questi casi gli inquilini potranno continuare a essere affittuari.

La casa in tempi di crisi

Il problema dell'edilizia popolare è divenuta di nuovo molto importante, o almeno più importante di qualche anno fa, a causa della crisi economica perdurante. Il flusso d’immigrazione sempre più massiccio ha acuito questo tipo di problematica. L'assegnazione delle case popolari a Torino e le successive variazioni seguono un flusso che è bene conoscere, nell'ipotesi di avere questo tipo di necessità.

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