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Condono edilizio: leggi e regolamentazioni

Il condono edilizio, decretato dalla legge 326/2003, consente di regolarizzare la propria posizione in merito alla violazione delle leggi edilizie pagando una sanzione, detta più comunemente sanatoria.

Tale sanatoria è rivolta principalmente alle case fantasma, agli edifici abusivi ad uso abitativo e a quelli non residenziali, purchè non siano situati in zone protette come aree naturalistiche e culturali o che non rientrino nel piano regolatore. A regolamentare i condoni sono chiamate le Regioni che, in virtù della loro facoltà di legiferare autonomamente sul controllo del territorio, possono modificare o determinare nuove normative.

Coloro che hanno costruito un immobile abusivo o ampliato un edificio preesistente senza autorizzazione sono invitati a richiedere il condono. In caso contrario possono incorrere al sequestro dell'immobile o addirittura alla demolizione dello stesso, soprattutto se situato nelle zone precedentemente menzionate. Lo scopo principale è quello di non incorrere in lunghi e costosi contenziosi legali, risanando la propria posizione attraverso il pagamento di una sanzione, che varia di regione in regione. Inoltre una casa abusiva non può essere venduta finchè non viene condonata.

I termini di scadenza per presentare la domanda di condono edilizio sono stati prorogati più volte e spesso variano in base alla Regione di appartenenza. In genere l'iter burocratico prevede la presentazione della domanda in apposito modulo e della seguente documentazione presso il proprio Comune:

  • descrizione e fotografie dell'edificio abusivo che si vuole mettere in regola;
  • nel caso in cui la volumetria dell'edificio sia superiore ai 450 mc, la descrizione dovrà essere accompagnata da una perizia giurata che ne attesti anche la stabilità, le dimensioni e lo stato dei luoghi;
  • ricevute dei versamenti previsti dalla legge sanatoria, cioè il 30% dell'importo totale del condono e il 30% dell'importo relativo agli oneri concessori;
  • denuncia catastale, denuncia ai fini ICI e denuncia smaltimento rifiuti.

Il costo della sanatoria ha un prezzo cha va dai 60 ai 150 euro al mq. La prima rata non può avere un costo inferiore ai 1.700 euro. In caso contrario, la sanzione (o oblazione) dovrà essere versata in un'unica soluzione. A presentare la domanda e a pagare la sanatoria dovrà essere il proprietario o l'usufruttuario dell'immobile. In caso di abusivismo condominiale, l'amministratore del condominio farà le veci dei vari proprietari.

foto © ecoo.it

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