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Contratto di affitto per studenti: come funziona

Gli studenti universitari fuori sede hanno sempre riscontrato non pochi problemi sia nella ricerca di un alloggio sia nell'ottenere un contratto d'affitto in piena regola.

La tendenza molto diffusa di stipulare contratti verbali in nero che non garantivano nessuna tutela per l'inquilino è stata pian piano soppiantata dal buon senso e dalla legalità, grazie anche alle nuove normative contrattuali che prevedono dei modelli di locazione per brevi periodi e l'opportunità di vantaggiosi sgravi fiscali sia per gli studenti e le loro famiglie, sia per i proprietari.

Dal 1998 infatti esistono due tipologie di locazione di natura transitoria: contratti di affitto per studenti fuori sede e contratti di affitto ad uso transitorio. Nel primo caso, il contratto ha una validità dai 6 ai 36 mesi, rinnovabili, ed ha un canone di affitto concordato, cioè vincolato dalle disposizioni territoriali e universitarie in base alla zona, alle dimensioni e allo stato dell'immobile.

I contratti ad uso transitorio invece hanno una durata da 1 a 18 mesi e rappresentano la stragrande maggioranza dei contratti attualmente in vigore. Hanno un canone libero ma sono vincolati dalla scadenza, non rinnovabile, oltre la quale è previsto il contratto di locazione ad uso abitativo di libero mercato (4 anni + 4).

Le detrazioni fiscali si riferiscono agli immobili locati per uso abitativo. Sono esclusi case dello studente o convitti. I genitori che hanno un figlio studente fuori sede o gli stessi studenti che non superino il reddito minimo, possono detrarre il 19% del canone d'affitto dalla dichiarazione dei redditi, purchè risulti che la sede universitaria si trovi a più di 100 km di distanza dal proprio comune di residenza o in una provincia diversa.

Vantaggi anche per i proprietari. Chi affitta un alloggio agli studenti beneficia di uno sconto del 30% sul canone di locazione da dichiarare in sede Irpef. Inoltre è previsto uno sconto del 30% sull'imposta di registrazione, oltre a un'aliquota Ici più bassa prevista in alcuni Comuni italiani.

Quindi, alla luce dei benefici fiscali elencati, conviene di più chiedere un contratto in regola rispetto al passato, per entrambe le parti. Le normative di legge in merito alla stipula e alla registrazione sono uguali a quelle di un contratto di locazione libero e garantiscono maggiore tutela sia per gli studenti che per i proprietari, anche in caso di contenzioso.

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