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Contratto di subaffitto commerciale

Un contratto di subaffitto commerciale prevede le stesse procedure e regolamentazioni di un contratto di locazione normale. E' possibile quindi subaffittare un locale commerciale che si ha già in locazione, purchè venga concesso l'assenso da parte del proprietario e non esistano clausole sul contratto originario che ne vietino la sublocazione. Vediamo più nel dettaglio come stipulare un contratto corretto.

Contratto di subaffitto commerciale

Come previsto dall'art. 1594 del Codice Civile, il locatario di un immobile ad uso commerciale può subaffittare il locale, previo consenso del proprietario, che dovrà essere informato tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno che indichi la persona a cui viene sub-locato, la durata del contratto di locazione e i vani locati (art. 2 della legge 392/1978). Solo allora si potrà procedere alla stipula di un contratto di subaffitto commerciale tra il locatario principale e il sub-locatario dello stesso locale.

Regolamentazioni tra locatario e sub-locatario

Nel contratto di subaffitto commerciale devono essere indicate le modalità e le condizioni di sub-locazione, la durata (4+4 oppure 6+6) e l'importo del canone mensile. Vanno specificate inoltre le clausole di recesso e disdetta del contratto e soprattutto va sottoscritto anche dal proprietario dell'immobile che concede il suo assenso alla sub-locazione. La registrazione del contratto va effettuata presso l'Agenzia delle Entrate con il pagamento dell'imposta di registro pari al 2% del canone annuo stabilito, che dovrà essere versato in parti uguali sia dal locatario principale che dal sub-locatario.

Il contratto di subaffitto rende il locatario unico responsabile del comportamento del sub-affittuario, pertanto se quest'ultimo arreca danno al locale commerciale in uso o non paga il canone d'affitto stabilito, sarà il primo a risponderne al proprietario. Tra il proprietario e il sub-locatario infatti non devono esistere rapporti diretti, a meno che si presentino situazioni che impongono il suo diritto d'intervento. Questi casi, come ad esempio in seguito alla disdetta o alla scadenza del contratto di affitto principale, autorizzano il proprietario a cessare il rapporto di locazione anche con il sub-affittuario. Il locatario principale può intervenire nei casi di modifiche del locale o aumenti del subaffitto senza il consenso del proprietario, rendendosene direttamente responsabile.

Ricorda che...

Un contratto di subaffitto commerciale non può essere stipulato senza il consenso del proprietario, nemmeno in maniera parziale: pena la risoluzione totale del contratto che legittima il proprietario a chiedere la restituzione del locale, anche prima dei termini stabiliti dalla sub-locazione. Inoltre, il contratto di locazione tra proprietario e locatario non ha la stessa validità del contratto di subaffitto tra locatario e sub-locatario, che può essere stipulato a condizioni differenti dall'originale.

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