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Guida: cos'è la multiproprietà?

Soluzione ideale per trascorrere ogni anno splendide vacanze,spendendo meno denaro, o trappola insidiosa dalla quale sarà molto difficile liberarsi in futuro? Una semplice ed esauriente guida su cos'è la multiproprietà, quali vantaggi trarre dal suo acquisto e quali potrebbero essere, invece, gli aspetti negativi o poco convenienti, da valutare attentamente.

Cos’è una multiproprietà e perché acquistarla

Negli ultimi anni è stato registrato un sensibile aumento del numero di persone che, per le proprie vacanze presenti e future, valuta la possibilità di acquistare una multiproprietà. Tale cambiamento è dovuto soprattutto alle maggiori garanzie in campo legale e professionalità nel sistema di vendita, oltre che ad una migliorata qualità delle proprietà offerte. Nonostante ciò è sempre consigliabile consultare una guida che spieghi cos'è la multiproprietà e che fornisca altre informazioni indispensabili per orientarsi nella scelta.

Di cosa si tratta?

Acquistare una multiproprietà, chiamata anche timesharing, significa versare un corrispettivo per aggiudicarsi il diritto di possedere, ogni anno, un alloggio per la propria vacanza. L’acquirente della multiproprietà, può scegliere la durata del soggiorno, che in genere non supera le due settimane, e il periodo dell’anno tra quelli disponibili, in quanto lo stesso immobile deve essere utilizzato a turno con gli altri proprietari di quote. Le proprietà acquistate sono solitamente delle case di vacanza, ville o appartamenti, situati in rinomati luoghi turistici e il prezzo varia a seconda del periodo scelto per l’utilizzo dell’immobile. L’acquisto di una suite per una settimana annua nel mese di Marzo a Sharme, presso il residence Coral Bay, può richiedere dagli 11.200 euro ai 18.000 euro, mentre le spese annue di condominio si aggirano intorno ai 340 euro.

Scambi

La maggior parte degli acquirenti di multiproprietà, oltre a valutare il potenziale risparmio economico offerto da questo tipo di scelta, coltiva il proposito di variare la destinazione delle proprie vacanze, effettuando degli scambi con altri proprietari. Questa richiesta ha portato alla nascita e al rapido espandersi, di compagnie di scambio che pubblicano ogni settimana un catalogo per i propri affiliati, dove vengono mostrate abitazioni, disponibili alla transazione, situate in nuove località in ogni parte del mondo. L’affiliazione prevede il pagamento di una quota annuale, oltre a quella prevista per la conferma di ogni scambio. Le compagnie più conosciute e che possono vantare il maggior numero di soci e residence affiliati, sono senza dubbio la R.C.I e la I.I. Per effettuare uno scambio è sufficiente depositare il proprio periodo di vacanza nel database situato nel sito della compagnia, chiamato Pool, il quale troverà un periodo da poter scambiare con la vostra suite, basandosi sul suo potere di scambio. Tale potere è determinato da:

  • Opinioni degli altri utenti sul vostro residence.
  • Dimensioni dell’alloggio.
  • Anticipo di deposito della vostra suite nel Pool.
  • Differenza tra domanda e offerta.
  • Fasce stagionali.

Nuove garanzie offerte dalla legge, per chi desidera acquistare una multiproprietà

Il primo intervento legislativo contro i raggiri messi in atto nei confronti dei consumatori, fu il D.L. n.427/1998, il quale introdusse la facoltà di “ripensamento” entro dieci giorni dalla firma del contratto e l’obbligo per il venditore di non richiedere il versamento di alcun acconto.

Tra gli obblighi imposti al venditore bisogna mettere in evidenza anche la consegna di un documento informativo che illustri tutti i dati dell’immobile e le modalità di godimento della multiproprietà, mentre il consumatore potrà pretendere che tali informazioni siano riportate nei contratti.

Nel contratto dovranno essere indicate e documentate le spese che l’acquirente dovrebbe rimborsare in caso di recesso e se non sono presenti tutte le informazioni prescritte dalle norme, la possibilità di ripensamento si allungherà a tre mesi e non sarà previsto alcun rimborso.

Altra legge promulgata per la tutela del consumatore è la n.135/2001 la quale impone l’obbligo di prestare fidejussione bancaria o assicurativa, alle società venditrici con un capitale inferiore ai 10 miliardi e che non hanno sede legale e sedi secondarie in Italia. Sarà premura dell’acquirente, dunque, verificare l’esistenza di tale fidejussione prima della firma delcontratto.

Una soluzione possibile

La guida illustra cos’è la multiproprietà, ma soprattutto fa scivolare via un po’ del pregiudizio, che da anni circonda questa modalità di organizzare le vacanze. Si tratta in realtà di una possibilità interessante anche se da valutare attentamente per la sua caratteristica peculiare, che è appunto quella di costituire un impegno negli anni e non solo per una stagione.

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