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La sanatoria catastale

C'è tempo fino al 30 aprile prossimo per denunciare al Fisco gli immobili sconosciuti al catasto, oppure oggetto nel tempo di cambi di destinazione e consistenza rimasti indichiarati. Se, allo scoccare della scadenza originaria del 31 gennaio, successivamente prorogata, gli 'immobili fantasma' regolarizzati erano stati grosso modo la metà dei due milioni complessivamente censiti, si stima che altri 100-200 mila potrebbero seguire la stessa strada nelle settimane a venire.

Per chi mancasse la scadenza c'è il rischio di incorrere in quattro annualità d'imposta arretrate, con il debito contorno di interessi e sanzioni, in aggiunta alle spese per Ici, Irpef e Ires relative all'anno in corso. Dal 1° gennaio 2007, infatti, le rendite attribuite dall'Agenzia del Territorio cominceranno a produrre effetti fiscali. Dichiarazione di inizio attività e Ici, concessione edilizia, altri titoli abilitativi o anche, in previsione, contratti stipulati con i fornitori di luce, gas e servizi telefonici potranno eventualmente concorrere a dimostrare l'ultimazione dell'edificio oltre il limite del 2006. Nel caso scattassero le tasse arretrate, ci sarà l'obbligo di corrisponderle salvo conguaglio, sulla base cioè di una rendita presunta, e con la prospettiva di vederle ricalcolate al momento dell'accertamento della rendita effettiva.

In attesa della sua attribuzione, infatti, l'Agenzia del Territorio provvederà a stabilire una rendita presunta, in collaborazione con gli ordini professionali abilitati ad operare al catasto, e tramite anche sopralluoghi esterni all'edificio. Le stesse rendite, consultabili attraverso il sito www.agenziadelterritorio.it, saranno anche affisse all'albo pretorio dei Comuni, comunicate con un avviso sulla Gazzetta ufficiale, e rese disponibili presso le sedi provinciali dell'agenzia.

(foto © Laprovinciadicomo)

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