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Il mercato immobiliare del 2012 e la crisi: inizio di un cauto ottimismo

I problemi economico-finanziari degli italiani si sono incrociati con la bolla speculativa degli immobili e il piccolo investitore, da sempre accanito sostenitore del mattone, ha raffreddato i propri entusiasmi nei confronti di questo tipo di investimento. Nel mercato immobiliare del 2012 la crisi è proseguita nel primo trimestre con un trend negativo delle transazioni ma si intravedono spiragli di luce tra i consumatori che sembrano virare verso l'ottimismo.

Ancora difficoltà ma la fiducia è in crescita

Il 2011 è stato un anno difficile per il mercato immobiliare italiano: gli interventi sull'economia ma anche la crisi di liquidità, la difficoltà a conservare il posto di lavoro e la poca facilità nell'accesso al credito hanno penalizzato il settore immobiliare. Secondo il rapporto Tecnocasa Group sul trend del mercato italiano le compravendite tra il 2010 e il 2011 hanno subito una diminuzione del 2,2% nonostante l'antica fiducia che gli italiani hanno sempre riposto nel mattone. Inoltre la inferiore capacità di risparmio degli italiani e il numero maggiore di case in vendita hanno portato a una contrazione dei prezzi del 4,7%.

Nel 1° trimestre del 2012 una indagine di Privatamente.it ha confermato il trend negativo delle compravendite anche in località di prestigio che hanno dovuto attestare i prezzi delle abitazioni su prezzi inferiori con ribassi dallo 0,96% al 4%. Ma se gli italiani si sono rivelati attendisti e poco propensi a rischiare un segnale positivo arriva dall'indagine condotta da Immobiliare.it che rivela l'inizio di un cauto ma positivo ottimismo. Infatti l'indagine svolta su un campione di 5000 persone interessate al settore immobiliare rivela che sta riprendendo quota la fiducia degli italiani nel mattone. Nel mercato immobiliare del 2012 la crisi non è risolta ma gli italiani che pensano che sia un buon momento per acquistare sono saliti dal 45% al 48% e contestualmente sale anche la propensione all'acquisto. Diminuisce anche il numero degli italiani che pensano di rimandare di 12 mesi l'acquisto e scendono dal 21% al 18,6% coloro che pensano non sia un buon momento per acquistare un immobile. In aumento anche il numero di chi ipotizza una tenuta dei prezzi che oggi si attesta al 35% del campione.

Aspettando la ripresa

Il momento per il settore immobiliare continua a non essere tra i migliori e la crisi non è ancora risolta. Per il mercato immobiliare del 2012 la crisi però potrebbe conoscere una inversione di tendenza su cui il cauto ottimismo degli italiani potrebbe influire positivamente soprattutto se i prezzi si attesteranno su valori accettabili rispetto alle economie famigliari e le banche allargheranno i cordoni della borsa. Allora, finalmente, domanda e offerta si incontreranno.

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