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Tasso mutuo: a qualcuno piace fisso

Ripartono i finanzimenti per imprese e famiglie, in quest'ultimo caso sulla scia soprattutto dell'aumento delle richieste di mutuo che portano con sé anche un lievissimo aumento dei tassi applicati. Secondo il bollettino mensile diramato dall'Abi lo scorso dicembre l'importo medio ha segnato quota 2,92% contro il 2,87% di un mese prima, toccando così il livello più alto dal dicembre 2009. Una variazione quasi impercettibile e che tuttavia potrebbe rendere conto di una lieve tendenza ascendente, spiegabile anche in parte con l'aumento di peso dei contratti a tasso fisso registrato nell'ultima parte dell'anno.

Il guadagno percentuale di quest'ultima tipologia, infatti, avrebbe segnato nell'ultimo mese un passaggio dal 26,5% al 29,7%, tale da influire leggermente nel complesso sull'interesse applicato dagli istituti di credito ai prestiti concessi alle famiglie per il finanziamento della casa. Se la prudenza è d'obbligo, l'andamento dei finanziamenti, anche alla luce di un calo delle sofferenze bancarie, si pone nel complesso al di sopra della media europea specie per quanto riguarda il comparto del mattone, dove i finanziamenti alle famiglie per l'acqusito della casa ha segnato una crescita del 7,6%.

Bisogna pecificare in aggiunta che l'importo del mutuo risente in ogni caso anche del costo di eventuali polizze attivate a copertura di casi di perdita dell'impiego o altre circostanze sfavorevoli, che concorrono alla determinazione del Taeg finale. L'Abi ha diffuso anche i dati relativi al progetto del Piano famiglie promosso dall'associazione delle banche in sinergia con le associazioni di rappresentaza dei consumatori e finalizzata ad aiutare le famiglie in difficoltà col pagamento del mutuo: dal febbraio 2010, data di avvio del progetto, le domande di sospensione delle rate complessivamente accolte sono state all'incirca 35mila.

(foto ©giorgio.sinicco via Flickr)

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