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Mutui: i tassi italiani rispetto all'Europa

E' crescita record per le domande di mutui a dicembre, in rialzo specie per effetto di surroghe e rinegoziazioni come rilevato dai dati sull'erogazione del credito diffusi dal Barometro Crif. In parallelo si segnala una tendenza verso l'alto della durata media dei contratti, con rate più durature e un significativo incremento dei mutui oltre i 20 anni.

Rispetto alla media europea, il costo non sembrerebbe però particolarmente favorevole stando almeno alla denuncia giunta nei giorni scorsi dall'Ance, prontamente contestata punto su punto dall'Abi. Secondo l'Associazione nazionale dei costruttori edili italiani il costo aggiuntivo in carico alle famiglie italiane per l'acquisto dell'abitazione si aggirerebbe intorno ai 9 mila euro.

Una fotografia, quella scattata dall'Ance, che peccherebbe però di una prospettiva troppo limitata secondo la replica espressa dall'Abi. I dati alla base dell'analisi si riferirebbero in particolare ai nuovi contratti a tasso fisso di durata superiore ai dieci anni, mentre allargando lo sguardo la situazione dei tassi applicati nel Belpaese risulterebbe invece mediamente più favorevole rispetto all'area Euro, con una media del 2,64% contro il 3,39% applicato nel resto d'Europa a settembre 2010.

Nel caso delle tipologie di mutui rilevati dalla Banca Centrale Europea, il differenziale giocherebbe ulteriormente a favore del nostro Paese segnando una media del 2,39% Italia contro il 2,75% dell'area Euro in riferimento ai mutui a tasso variabile. Considerando invece i cosiddetti mutui a tasso misto il valore medio segnerebbe il 3,14% in Italia contro il 3,57% europeo, mentre le medie rispettive segnerebbero il 3,66% e il 3,84% in caso di tassi rivedibili tra i 5 e i 10 anni.

(foto © Cariparma)

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