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Piano casa 2011: nuovi incentivi per l'ampliamento degli edifici

Il nuovo decreto legge per lo Sviluppo, varato dal governo negli ultimi giorni, prevede nuove disposizioni ed incentivi per il piano casa 2011, atto a rilanciare l'edilizia in Italia.

Con il termine Piano Casa si intendono tutti quei provvedimenti legislativi e gli incentivi economici stanziati dallo Stato per l'ampliamento degli edifici, includendo anche l'edilizia privata, il sistema delle procedure e la liberalizzazione degli interventi in deroga a carico delle Regioni.

Il nuovo decreto ministeriale per il piano casa stabilisce una concessione del 20% sull'ampliamento delle cubature volumetriche di un edificio ad uso abitativo, introducendo degli incentivi anche in caso di riqualificazione, soprattutto sul piano energetico, antisismico e sostenibile. Sono comprese anche le ristrutturazioni e le demolizioni di edifici fatiscenti, purchè non siano situati in aree protette o centri storici. Concessione solo del 10% sull'ampliamento degli edifici ad uso non residenziale.

Sono stati dimezzati i termini di controllo delle amministrazioni comunali e regionali attraverso lo Scia (segnalazione certificata di inizio attività)che da 60 giorni, passano a 30. Confermato quindi il principio del silenzio-assenso per costruire: se entro 90-100 giorni non si riceve parere contrario da parte delle amministrazioni si può procedere all'ampliamento edilizio. Sono esenti da questa agevolazione gli edifici situati in zone a vincolo ambientale, paesaggistico o culturale.

Il decreto ministeriale però può subire delle variazioni in base alla regione di residenza. Le Regioni infatti hanno facoltà di emanare delle proprie leggi sull'ordinamento edilizio e sulla concessione degli ampliamenti entro 60 giorni dall'emanazione del decreto, in modo da garantire: "il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva come misura premiale; la delocalizzazione delle volumetrie in area o aree diverse; l'ammissibilita' di modifiche di destinazione d'uso, purche' siano tra loro compatibili o complementari; le modifiche della sagoma necessarie per l'armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti." (fonte: ilsole24ore.com)

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