Excite

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Pignoramento immobiliare: procedure e regolamentazioni

Una delle pratiche più diffuse per la riscossione e il recupero creditizio di molti enti e agenzie di credito è il pignoramento immobiliare. Di cosa si tratta?

Nel momento in cui un debitore non sia in grado di assolvere a un debito contratto con una banca, un creditore o un'ente come ad esempio l'Agenzia delle Entrate, i suoi beni mobili ed immobili possono essergli espropriati per mezzo di una procedura giudiziaria, detta pignoramento.

Il pignoramento immobiliare è l'atto di espropriazione forzata previsto dall'articolo 491 del codice di procedura civile, con cui l'ufficiale giudiziario impone al debitore il totale esproprio dei suoi beni, come garanzia del credito da lui non rimborsato. Se, ad esempio, non si è più in grado di pagare le rate di un mutuo, la banca può chiedere il pignoramento giudiziario e rivalersi del debito vendendo all'asta l'immobile espropriato.

La conseguenza primaria è che, una volta notificato il pignoramento, non si è più proprietari dell'immobile e quindi non si può nè vendere nè affittare per poter saldare il debito contestato per proprio conto. I tempi che intercorrono tra l'atto di pignoramento e la vendita all'asta sono comunque molto lunghi (circa 2 anni) e permettono nel frattempo al proprietario di poter vivere nell'immobile pignorato fino all'ingiunzione di sgombero. Spesso accade anche che quest'ultimo sia nominato come custode del bene pignorato e garante del mantenimento dello stesso.

Il tribunale stabilisce la data della vendita all'asta entro 90 giorni dall'atto di pignoramento. Entro i 120 giorni successivi deve essere presentata la certificazione ipocatastale dell'immobile al tribunale di competenza. Nei 30 giorni successivi il tribunale nominerà il perito che effettuerà la valutazione dell'immobile pignorato in base ai parametri di mercato e stabilirà un prezzo di vendita in genere minore rispetto al reale valore stimato. Dopo la perizia, il perito dovrà prestare giuramento davanti al giudice, dopodichè avviene la conversione del pignoramento.

Dopo aver atteso per legge i tempi stabiliti (dai 2 ai 4 mesi) per l'eventuale intervento dei creditori senza titolo, viene pronunciata l'ordinanza di vendita per la messa all'asta dell'immobile. Prima però di fissare i tempi e il prezzo di base dell'asta, occorre attendere ancora i tempi burocratici per la nomina del custode giudiziario e per lo sgombero dell'immobile (altri 4-5 mesi).

Infine viene indetta la prima asta giudiziaria. Se al primo tentativo non si otterrà nessun risultato, ne verrà indetta un'altra ad un prezzo di base più basso, al fine di liquidare completamente o in parte i debitori e per non incorrere ad un'ulteriore svalutazione dell'immobile in vendita. L'esecutato, cioè il debitore, è tenuto comunque ad estinguere il suo credito nel caso in cui il ricavato dell'asta non copra completamente l'ammontare del debito. In quel periodo l'esecutato viene iscritto presso la centrale rischi e non può procedere a nessun acquisto nè vendita di beni nei tempi stabiliti dalla legge, che vanno dai tre ai cinque anni.

foto © pignoramento.info

casa.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2016