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Il preavviso di sfratto per morosità

Una delle operazioni giudiziarie e delle forze dell'ordine che talvolta sono cariche di significati umani è lo sfratto. Una famiglia che è obbligata a lasciare la casa dove abita non è mai, sia umanamente che praticamente, una cosa semplice, anche se tra queste persone sicuramente si nascondono i furbi e quelli che se ne approfittano. D’altronde un proprietario ha il diritto di riavere la sua casa se ci sono le condizioni legali per fare questo. Lo sfratto può essere richiesto per alcune motivazioni ben precise. In questo articolo considereremo uno dei primi atti che si devono compiere per un particolare tipo di sfratto: il preavviso di sfratto per morosità.

Cosa si intende per morosità e quando serve il preavviso.

Le motivazioni per procedere alla richiesta di sfratto sono essenzialmente le seguenti:

  1. Per necessità del locatore.
  2. Per gravi inadempienze o negligenze dell’inquilino
  3. Quando il contratto di locazione è scaduto, (sfratto per finita locazione).
  4. Quando esistono problemi riguardanti i pagamenti da parte dell’inquilino. In questo caso, che è quello a cui ci si riferisce nell’articolo, si parla di sfratto per morosità.

Per iniziare le procedure di sfratto per morosità devono essere passati almeno venti giorni dalla data per la quale l’inquilino avrebbe dovuto pagare il canone mensile di locazione, ma non lo ha fatto. È sufficiente anche un solo mese di mora.Anche se il conduttore non paga le spese accessorie quali le spese condominiali il proprietario dell’immobile può chiedere lo sfratto, ma in questo caso la somma dei mancati pagamenti deve essere pari a due mensilità di affitto.

Il proprietario che, dopo i primi tentativi anche informali di ottenere il denaro a lui dovuto, non ha ottenuto il risultato sperato, può attivare le vie legali.

L’atto iniziale è la cosiddetta “convalida per sfratto”. Se anche questa fase giudiziaria non porta alla risoluzione della contesa, si passa alla fase esecutiva vera e propria dello sfratto, che inizia con l’intimazione da parte dell’avvocato del proprietario di rilasciare l’immobile locato. Dopo 10 giorni, se l’inquilino insiste a rimane nell’immobile, presso l’Ufficiale Giudiziario l’avvocato del proprietario potrà richiedere il “preavviso di sfratto per morosità”.

In questo atto, che sarà portato a conoscenza dell’inquilino, è indicata la data e l’ora alla quale l’Ufficiale Giudiziario si presenterà presso l’abitazione da sfrattare.

Lo scopo di questa azione è di ottenere la restituzione dell’immobile senza l’aiuto della forza pubblica.

I passi successivi

Se anche il preavviso di sfratto per morosità e la successiva visita dell’Ufficiale Giudiziario non porta ad alcun risultato concreto, si fisserà un altro appuntamento dove però saranno presenti anche le forze dell’ordine e le persone in grado di effettuare, se necessario, lo sfratto con l’uso della forza, come, tipicamente, il fabbro, per l’apertura forzata delle porte. Spesso si richiede anche l’intervento del medico legale.

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