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Prezzi case in ribasso per rilanciare il mercato immobiliare

Dopo un altalenante 2010 in cui nel primo semestre il mercato immobiliare aveva assistito ad un incoraggiante aumento delle compravendite, il conseguente calo avvertito negli ultimi mesi dell'anno ha bloccato ogni entusiasmo, attestandosi ad un oltre -3%. Ad ingessare il mercato sono stati diversi fattori, primo fra tutti il prezzo delle case che i proprietari si ostinano a mantenere ai livelli del 2006-2007, senza tener conto della crisi economica che ha investito tutti i settori.

La diminuzione delle compravendite e l'aumento degli immobili invenduti e il conseguente allungamento dei tempi di vendita ha provocato un lieve calo dei prezzi, riconducibile a un -4,5% in media, con punte massime del -11% in città come Palermo. Un calo che si spera possa incentivare gli acquisti e far decollare nuovamente il mercato immobiliare durante il 2011.

Secondo le ultime stime effettuate dal Nomisma è emerso in buona sostanza un mercato dei prezzi abbastanza stabile, con una generale tendenza al ribasso e qualche eccezione. Le città campione in cui si è avvertito il maggior calo delle quotazioni sono Roma e Milano, con una media del -1,8%, mentre l'unica in controtendenza è Torino con un buon +2,5% dall'inizio dell'anno.

A Roma si è avvertito il maggior calo nei quartieri Eur e Aurelia, con quotazioni intorno ai 4100-4200 euro al mq. Stabili le zone del Centro, fisse a 7500 euro al mq, mentre subiscono una lieve flessione Cinecittà e Ostia. Ad incentivare il mercato le quotazioni delle zone periferiche come Monte Verde (4539 euro/mq), Monte Sacro (4360 euro/mq) e Colle Aniene (3821 euro/mq).

Milano invece avverte il calo maggiore nei quartieri del Centro, come in zona Garibaldi-Porta Venezia (5467 euro/mq) e centro storico (8008 euro/mq). Ne hanno beneficiato i quartieri periferici che hanno visto aumentare considerevolmente le compravendite, grazie a quotazioni anche al di sotto dei 4000-3000 euro al mq. Ne sono un esempio lampante le quotazioni dei quartieri di Lorenteggio-Bande Nere (3439 euro/mq) e Comasina-Bicocca(2854 euro/mq) dove è possibile acquistare un appartamento di 80mq anche per meno di 280.000 euro.

Torino registra i primi segni di ripresa, grazie anche a una quotazione di mercato alla portata di tutti, con punte massime solo in zona Vanchiglia-Borgo Po (3225 euro/mq). In netta crescita quindi tutti gli altri quartieri, a cominciare da Aurora-Rabaudengo (1672 euro/mq) e Santa Rita (2124 euro/mq), tra i più economici della città.

La flessione del mercato immobiliare però è dovuto anche ad altri fattori, a cominciare dall'aumento dei tassi di interesse dei mutui, l'andamento dell'occupazione e l'aumento dei lavoratori precari, e la situazione politica, resa instabile dalle attuali condizioni economiche del nostro Paese, che seppur indirettamente, influisce sullo stato d'animo degli acquirenti.

Le previsioni generali sui prezzi delle case nel 2011 quindi si mantengono su un andamento stabile, privo di grossi cambiamenti e con qualche sporadico segno di ripresa, soprattutto nelle zone più periferiche del centro-nord.

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