Report Tecnocasa: andamento degli affitti a Napoli

Basandosi su dati del mercato immobiliare del 2010 e sull'andamento dei primi mesi del 2011, Tecnocasa delinea la situazione degli affitti a Napoli.

I dati parlano di una sostanziale stabilità del settore con una crescita decimale dello 0.2% dei canoni di locazione, inferiore all'1.5% che rappresenta l'incremento medio rilevato su scala nazionale.

Tuttavia Napoli si conferma tra le 5 città italiane con gli affitti in valore assoluto più cari, insieme a Roma, Milano, Firenze e Venezia.

La tipologia di contratto più diffusa continua a confermarsi quella standard, che prevede quattro anni di affitto rinnovabili per altri quattro. Contemporaneamente sale al 36% la quota di contratti di affitto transitorio (la cui durata non può essere inferiore ad un mese e superiore a 18).

Altro dato interessante è l'allargamento sempre maggiore della forbice dei prezzi tra gli affitti nel capoluogo campano e nei comuni della provincia. Le motivazioni sono alquanto ovvie, ma bisogna sottolineare che decidendo di abitare fuori Napoli si riesce a risparmiare anche fino al 40% sul costo dell'affitto.

Continuando a scorrere i dati si scopre che a cercare casa in affitto sono soprattutto le coppie senza figli (25% del totale) mentre solo un esiguo 13% è costituito da donne single. Viceversa, un quarto delle richieste di affitto nel capoluogo partenopeo è costituito da uomini single.

Napoli si conferma in controtendenza rispetto alle principali metropoli italiane anche per quanto riguarda la metratura delle case proposte in locazione: mentre a Roma e Milano oltre la metà delle case affittate è inferiore a 70mq a Napoli una casa su quattro in affitto è di oltre 100mq.

Scendendo nel dettaglio dei vari quartieri della città si rilevano anche in questo caso degli andamenti contrastanti. Nel centro di Napoli i canoni sono rimasti sostanzialmente stabili mentre nella zona di Porta Capuana sono andati particolarmente bene gli affitti di monolocali e bilocali.

Nelle zone di Forcella e della Stazione chi ha affittato è in genere gente che ha sempre vissuto in quel quartiere e che in ogni caso conosce già bene la zona, dove le abitazioni sono prevalentemente popolari e risalenti alla fine del 1800 o della prima metà del '900.

Gli incrementi maggiori nel costo degli affitti si sono avuti nel quartiere Arenaccia dove prevalgono edifici costruiti in cemento armato e dove da poco tempo è sorto un centro commerciale. Inoltre, la zona presenta il vantaggio di essere ben collegata alla tangenziale e servita da numerose attività commerciali.

Viceversa, nella zona del centro storico in vicinanza del Duomo le quotazioni sono in ribasso, andamento che diviene ancora più marcato se prendiamo in considerazione l'area del Centro Direzionale. Segno meno anche per il Vomero-Arenella dove però il livello medio degli affitti rimane alto.

Ritorna in voga il quartiere di Poggioreale caratterizzato da parchi residenziali popolari realizzati tra gli anni '40 e gli anni '70 mentre la zona di Posillipo-Chiaia registra un leggero calo seppure il livello degli affitti rimane il più alto della città e destinato ad un segmento particolarmente benestante di locatari.

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