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Tracciabilità pagamenti affitti, novità 2014

A far data dal primo gennaio è stata applicata la norma sulla tracciabilità dei pagamenti degli affitti 2014. Le nuove disposizioni introdotte dalla recente legge sulla stabilità prevedano che tutte le locazioni, ad esclusione di box e posti auto, uffici e capannoni, locali commerciali e cantine, non venissero liquidate con denaro contante. Ma sono già state apportate delle modifiche.

Chi può pagare in contanti gli affitti e chi no

In merito alle nuove disposizioni sulla tracciabilità dei pagamenti degli affitti dal 2014 in poi, è intervenuto prontamente il Ministero per fornire chiarimenti.

Dal 15 marzo, infatti, sarà obbligatorio effettuare pagamenti tracciabili sugli affitti di importo uguale o superiore ai mille euro. Inoltre, sempre dalla stessa data, diventa obbligatoria la compilazione del modello RLI, che sostituisce il vecchio modello 69 per la registrazione degli affitti a cedolare secca.

A partire da quest'anno diventa obbligatorio effettuare il pagamento degli affitti di importo superiore ai mille euro con sistemi quali assegni, bonifici bancari o tramite pos (carte di credito e carte di debito). Per contro, fino a somme pari o inferiori ai 999,99 euro è possibile e lecito usare denaro contante.

Inoltre, per una corretta registrazione dei canoni di locazione abitativa, diventa vincolante la compilazione del modello RLI.

Con questa normativa, il Governo cerca di scoraggiare episodi di evasione fiscale e non prevede il frazionamento degli importi mensili per aggirare l'ostacolo e per poter fare uso di denaro contante.

Sempre per abbattere gli evasori sono state fissate sanzioni amministrative per chi procede al pagamento in denaro liquido oltre i mille euro. Saranno applicate multe con percentuali dall'uno al 40 % dell'importo pagato erroneamente in contanti, con un minimo di tremila euro.

Conclusione

Con le nuove norme sulla tracciabilità dei pagamenti degli affitti 2014 il Governo conferma il suo impegno per la lotta contro l'evasione fiscale. Dal 15 marzo in poi, per gli affitti di natura abitativa sarà possibile usare denaro contante solo per importi inferiori ai mille euro. In tutti gli altri casi bisognerà usare strumenti di pagamento controllabili e verificabili.

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